IL BAMBINO
 
 
Il pomeriggio dei piccoli 'scolari'
Come affrontare i compiti scolastici senza drammi

La scuola ha subìto nel corso degli anni diversi cambiamenti e non sempre i bisogni educativi dei nostri bambini sono andati di pari passo con i loro bisogni emotivi. Anche le famiglie sono in continua evoluzione e sappiamo quanto oggi sia difficile crescere uno o più figli e stare vicini a tutti anche il pomeriggio quando arriva l’ora dei compiti.

Ed ecco allora la domanda di tanti genitori. "Come rispondere alle richieste scolastiche che comunque sono importanti creando un clima di collaborazione con il bambino? Come possiamo far capire al piccolo che i compiti sono utili anche se comportano impegno e fatica?"

Per prima cosa è importante interrogare noi stessi, chiedendoci quanto crediamo in quello che stiamo facendo. Quanto abbiamo stima e fiducia nelle insegnanti e in quelle attività che ci propongono? Questo interrogativo è importante non tanto per la risposta a cui arriveremo ma perchè i nostri bambini sono molto attenti e capiscono quando una cosa che proponiamo è fatta con riluttanza.
Questo è da evitare. Il bambino che percepisce un conflitto con la scuola sarà meno propenso a  impegnare le sue energie in qualcosa di impegnativo.

 

Per aiutare il bambino a svolgere i compiti con serenità vi diamo alcuni brevi suggerimenti:

-          Dare un senso a quello che fa. Fare esempi di come quel compito è utile nella vita di tutti i giorni o un domani quando sarà adulto. Sollecitarlo a interrogarsi creando un collegamento tra le varie materie.

 

-          Seguire ogni giorno la stessa routine. Il bambino è rassicurato dalle attività che avvengono con regolarità. Sa cosa aspettarsi e sa cosa avviene prima e dopo. Q

 

Esempio: al ritorno da scuola si farà una merenda con un riposo di un‘oretta. Magari giocando all’aperto o tornando a casa da scuola a piedi, per fare un pò di attività fisica. Poi stabilite un tempo per i compiti con dei miniobiettivi. Esempio: finire le schede di lingua e poi fare un piccolo riposo di 5 minuti. Spezzare le attività tra richieste e riposo serve a ottimizzare le energie dando l'idea al bambino di essere gratificato per l'impegno dato.

Se vedete poi che il bambino sembra non comprendere un esercizio, magari per stanchezza, lasciate perdere e passate ad altro, tornerete sul compito più tardi. Spesso insistere provoca un rifiuto del bambino e l'alzarsi della tensione del genitore.

 

-          Potete anche fare un bel calendario con il bambino con le attività e programmi della settimana (magari fatto insieme su un cartellone da mettere nella sua stanza con post it delle varie attività che possono essere spostati da un giorno all'altro in base alle diverse settimane). Così il bambino ha l'idea di essere protagonista della sua giornata.

 

-          Inoltre non scordiamoci di lodare e gratificare il bimbo per l'impegno dimostrato.

Se stabilirete dei patti con il bambino, e se organizzerete il lavoro abitudini, vedrete che sarà tutto più semplice. Trovando quel compromesso tra: portare a termine un dovere, richiesto dalla scuola e importante per la sua crescita, e farlo senza rovinare a voi e al bambino ogni pomeriggio.

Buon lavoro.


Dott.sse Mara Moschini e Desirèe Manini
del Poliambulatorio Specialistico Centro Kenteo di Crema

 

17/12/2012




 
 
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