STEFANIA BONALDI HA VINTO LE ELEZIONI
BENVENUTA AL PRIMO SINDACO DONNA E MAMMA DI CREMA !!!
Ecco nel dettaglio il suo programma dedicato alle famiglie:
1)“Crema diventerà presto un città a misura di bambino. Oggi si caratterizza già per servizi di qualità a favore della prima infanzia ma non bastano le strutture per essere una città per i più piccoli. Serve avere una progettualità, una sensibilità che si traduce in iniziative in cui i cittadini più piccoli sono protagonisti. Un segno di civiltà e di progresso è l’attenzione che dedichiamo ai bimbi. Nel nostro programma abbiamo espresso alcune attenzioni prioritarie: dall’edilizia scolastica, allo sport, al mondo della scuola e del tempo libero. Perseguiremo una serie di progettualità specifiche per fare di Crema una vera “Città dei Bambini”.
2)“Abbiamo un progetto: una campagna di sensibilizzazione promossa dall’amministrazione comunale e rivolta a negozi/bar/ristoranti/uffici e servizi pubblici/, perché mettano a disposizione degli utenti servizi ‘a misura di bambino’. L’amministrazione comunale verificherà i requisiti dei soggetti che aderiscono all’iniziativa e rilascerà una certificazione che attesta la presenza dei servizi rivolti ai bambini e alle famiglie con il logo “Amico dei bambini” e il numero di stelle corrispondente al livello e qualità dei servizi offerti. Non solo. Finora non è stato attivato il servizio del piedibus o ciclobus perché l’amministrazione di Centrodestra non l’ha ritenuto opportuno: dai diversi e numerosi incontri che ho fatto in quartiere sono invece convinta che in alcune zone della città è necessario e utile far partire questa iniziativa che sarà realizzata grazie alla collaborazione dei nonni che si sono già resi disponibili. Anche questo sarà un modo per permettere ai ragazzini di acquisire autonomia in sicurezza. Dal canto nostro faremo tutto il possibile perché questo avvenga su percorsi che siano sicuri per i più piccoli”.
3)“Nel mio programma c’è l’idea di un “Festival dell’infanzia”: sarà uno dei pochi in Italia e caratterizzerà la nostra città. L’idea che sta alla base di questo festival è quella di rendere tutti i bambini, a prescindere dalla provenienza e dalle condizioni personali e sociali, protagonisti della città in cui vivono. Per qualche giorno la città si metterà al loro servizio e tutto verrà fatto secondo la loro misura. Ad esempio le istituzioni si apriranno alla loro comprensione, i luoghi deputati alla cultura (teatro, cinema, biblioteca, museo, ecc.) dovranno pensare a un’offerta adeguata alle esigenze dei bambini. Verranno proposte riflessioni sulla realtà del bambino come conferenze con psicologi, educatori, esperti di infanzia. Anche gli esercizi pubblici saranno invitati pensare a dei menù creativi e ad adattare i luoghi della ristorazione all’accoglienza dei più piccoli”.